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Privacy, mini-guida pratica per startup e aziende innovative

2024-01-26 09:38

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Privacy, mini-guida pratica per startup e aziende innovative

Privacy, mini-guida pratica per startup e aziende innovative

Quella relativa alla privacy è diventata una tematica sempre più importante negli ultimi anni, soprattutto per le startup che operano in settori innovativi e tecnologici. 

La protezione dei dati personali dei clienti e degli utenti è fondamentale per instaurare una relazione di fiducia con il pubblico e per evitare eventuali violazioni normative. 

In questa mini-guida comprenderemo quali sono le principali normative sulla protezione dei dati personali che occorre conoscere, l’importanza della privacy per le startup, come integrare la privacy nei prodotti innovativi grazie al concetto di “privacy by design”, gli strumenti utili per la gestione della privacy e come trasformare la tutela dei dati personali dei clienti in valore aggiunto.

Le principali normative sulla protezione dei dati personali da conoscere

La protezione dei dati personali è un tema di grande attualità e importanza, soprattutto per le startup che si trovano ad operare in un contesto normativo complesso e in continua evoluzione. 

Le principali normative sulla protezione dei dati personali a cui fare riferimento sono rappresentate dal Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR) 2016/679 e dal Codice della Privacy italiano (D. Lgs. n. 196/2003)

Il GDPR ha introdotto importanti novità, tra cui il principio di accountability, la nomina del Data Protection Officer, l’obbligo di notifica delle violazioni dei dati personali e il diritto all’oblio. 

Il Codice della Privacy italiano prevede invece una serie di obblighi specifici per alcune categorie di dati e integra il Regolamento, rendendolo anche più stringente. 

Per le startup è necessario conoscere queste normative e formare il proprio team, così come richiede il GDPR, per garantire la tutela dei dati personali dei propri clienti e per evitare sanzioni amministrative e ripercussioni reputazionali.

Perché la privacy è importante per le startup

La privacy rappresenta dunque un aspetto fondamentale per le startup, soprattutto se si considera che le aziende innovative sono portate a raccogliere e gestire grandi quantità di dati personali dei loro clienti e utenti. 

La mancata o insufficiente protezione dei dati personali può innanzitutto portare a gravi conseguenze in termini di reputazione e perdita di fiducia da parte degli utenti. Inoltre, la violazione delle normative sulla protezione dei dati personali può comportare anche pesanti sanzioni economiche, che giungono fino a 10 milioni di euro e al 2% del fatturato mondiale. 

Per questo motivo, le startup devono porre grande attenzione alla gestione della privacy fin dalle fasi iniziali di sviluppo, adottando politiche di sicurezza adeguate e coinvolgendo esperti del settore nella definizione delle strategie aziendali. 

Una corretta gestione della privacy non solo garantisce la conformità alle normative, ma rappresenta un valore aggiunto per l’azienda, comunicando ai clienti l’attenzione e il rispetto verso i loro dati personali.

 

 

Privacy by design e prodotti innovativi

La privacy by design costituisce un approccio innovativo nella gestione dei dati personali, con l’integrazione della loro tutela fin dalle prime fasi di sviluppo di un nuovo prodotto o servizio, di cui si deve prevalutare l’impatto lato privacy.  

Ciò evidenzia, come si diceva poc’anzi, che la protezione dei dati personali non deve essere considerata solo un requisito normativo da rispettare. Essa, con il GDPR, si trasforma in valore aggiunto per l’utente finale. 

Le startup, adottando questo approccio, possono trarne immediato vantaggio, poiché l’inclusione e la valutazione dell’impatto privacy sul design dei loro prodotti/servizi innovativi può aumentare la fiducia degli utenti e la reputazione dell’azienda

Inoltre, l’implementazione di questa pratica può aiutare le startup ad evitare, in futuro, costi elevati, legati alla risoluzione di problemi di sicurezza o alla conformità normativa. 

Tuttavia, affinché questo approccio sia realmente efficace, è necessario coinvolgere gli esperti di privacy, tra cui gli avvocati di settore, fin dall’inizio del processo di ideazione e sviluppo del prodotto/servizio, continuando a monitorare e migliorare le misure di sicurezza e protezione dei dati durante l’intero ciclo di vita dello stesso.

Gli strumenti utili per la gestione della privacy delle startup

Per gestire efficacemente la privacy dei loro utenti, le startup possono utilizzare alcuni strumenti in grado di aiutarle a semplificare il processo. 

Uno di questi è rappresentato dalle piattaforme che consentono di automatizzare alcune attività come la gestione dei consensi e la compilazione delle registrazioni in modo conforme. Inoltre, gli strumenti di crittografia possono essere utilizzati per proteggere i dati sensibili e impedire l’accesso non autorizzato. I software di sicurezza informatica rappresentano un’altra opzione per la protezione dei dati e per la prevenzione degli attacchi informatici. 

Anche se non sempre è obbligatorio, il nostro studio consiglia alle startup e alle aziende i cui prodotti/servizi hanno impatto sui dati personali di procedere periodicamente ad effettuare la PIA (Privacy Impact Assessment), poiché per la sua redazione è necessario analizzare ogni singolo aspetto aziendale, in termini di informative, protezione e sicurezza dei dati personali, facendo emergere le criticità da risolvere.

Indispensabile per tutti, inoltre, la corretta e continuativa tenuta del registro dei trattamenti, che è una sorta di “libro mastro” della privacy, capace di rappresentare in maniera sintetica e immediata lo stato dell’arte dell’azienda in materia di protezione dei dati personali. 

Infine, anche le startup dovrebbero considerare la nomina di un Data Protection Officer (DPO), una figura professionale che si occupa di verificare la conformità normativa e di assistere gli imprenditori nelle valutazioni e in alcuni adempimenti, soprattutto laddove prevedano o effettuino un trattamento cospicuo dei dati personali dei propri utenti. 

L’implementazione di parte o di tutti questi strumenti aiuterà le startup a garantire una maggiore protezione dei dati personali dei clienti e degli utenti, nonché a migliorare la propria reputazione in termini di privacy e sicurezza.

La privacy come valore aggiunto: comunicare la tutela dei dati ai clienti

Comunicare la tutela dei dati personali ai propri clienti può rappresentare un valore aggiunto per le startup e per le aziende innovative. 

Infatti, i clienti sono sempre più attenti alla gestione dei loro dati personali e scelgono di affidarsi a quelle aziende che dimostrano di tutelare adeguatamente queste informazioni. Le startup possono così farlo diventare un vantaggio competitivo, comunicando in modo trasparente le politiche di gestione dei dati personali e mettendo in evidenza gli strumenti utilizzati per garantire la sicurezza delle informazioni. In questo modo, i clienti si sentiranno più protetti e avranno maggiore fiducia nell’azienda. 

È importante ricordare che la comunicazione sulla privacy non deve essere vista solo come un obbligo normativo da assolvere con una informativa (spesso copia-incolla), ma come un’opportunità straordinaria per differenziarsi sul mercato e instaurare una relazione di fiducia con i propri clienti.

La gestione della privacy richiede un approccio strategico e proattivo, che coinvolge l’intera organizzazione aziendale. Tuttavia, nonostante gli sforzi compiuti dalle aziende per garantire la privacy, rimane aperta la questione dell’etica nell’utilizzo dei dati personali. Garantire che i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini siano sempre rispettati assume un valore notevole nell’impatto dell’azienda sia sul mercato che rispetto ai propri competitor. 

 

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